DOMENICA 8 LUGLIO: SETTIMA DOPO PENTECOSTE

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CRESCERE ANCHE NELLA TENTAZIONE

Dio resta incrollabilmente fedele a noi: ebbene, questa fedeltà appare in maniera clamorosa nell’ora della tentazione. Non c’è fede che non sia tentata, come non c’è albero che non debba essere potato per portare più frutto (Gv 15,2). La Bibbia non ripete forse che la fedeltà di Dio si afferma, si rende visibile soprattutto nella tentazione? E inoltre, non ci ricorda forse quanto è necessario per noi attraversare la tentazione per crescere nella fede? Ascoltiamo Paolo: ‘Nessuna tentazione vi ha finora sorpresi se non umana; infatti Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via di uscita e la forza per sopportarla’ (1Cor 10,13). Ma c’è soprattutto il famoso testo con il quale Giacomo inizia in modo così rude la sua lettera: ‘Miei fratelli, considerate piena letizia quando subite ogni sorta di prove, sapendo che la prova della vostra fede produce la perseveranza. E la perseveranza perfe­zioni l’opera in voi, perché siate perfetti e integri, senza mancare di nulla’ (Gc 1,2-4). Ma l’uomo sopporta di essere costantemente nella tentazione per diventare così miracolo continuo della grazia di Dio? L’evangelo ci ricorda in svariati modi che i nostri progressi su questa strada avvengono assai di rado in linea retta. La notte precedente la passione, quando Gesù aveva accennato con discrezione al modo poco coerente con cui i discepoli avrebbero cercato di camminare sui suoi passi, Pietro, come suo solito, aveva protestato energicamente: ‘Anche se tutti si scandalizzassero di te, io non mi scandalizzerò mai!’. E dopo che Gesù gli fece notare che proprio lui stava per rinnegarlo, Pietro non esitò a puntare ancora più in alto: ‘Anche se dovessi morire con te, non ti rinnegherò’ (Mt 26,30-35). Subito dopo cadde, nonostante la duplice esortazione di Gesù: ‘Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto ma la carne è debole’ (Mt 26,41). Nessuno può sottrarsi a queste parole di Gesù: anche se il nostro spirito è più o meno ardente, la nostra carne rimane incurabilmente debole. Nessuno può sfuggire a questa disarmonia che arriva fino a una vera lotta tra le due realtà. In qualsiasi esperienza cristiana bisogna vivere così: combattuti tra il fervore e la debolezza, bisogna cioè vivere nella tentazione. Quanto abbiamo appena detto non è immediatamente evidente nell’esperienza quotidiana della vita spirituale. La maggior parte di noi è inquieta, se non addirittura smarrita, quando ci appare, in modo più o meno brutale, la nostra debolezza. Alcuni arrivano perfino a fuggire: bisogna aver già una certa esperienza dell’amore di Dio per osare permanere nella debolezza e riconciliarsi con il proprio peccato. Alcuni non riusciranno mai a riconoscere la minima traccia di debolezza in se stessi, il che è molto grave. La vita di costoro può sembrare molto generosa, perché fanno degli autentici sforzi, ma nel contempo sarà sempre un po’ rigida e forzata: una vita in cui l’amore autentico non può sgorgare; sono persone alla soglia dell’indurimento, prossime all’accecamento spirituale. Grazie a Dio, molto più spesso non è così: è più frequente che noi conosciamo bene la nostra debolezza ma senza sapere come gestirla. Essa ferisce inconsciamente l’immagine ideale di noi stessi che portiamo sempre con noi. Spontaneamente pensiamo che la santità va ricercata nella direzione opposta al peccato e contiamo su Dio perché il suo amore ci liberi dalla debolezza e dal male e ci permetta così di raggiungere la santità. Ma non è così che Dio agisce con noi: la santità non si trova all’opposto bensì al cuore stesso della tentazione, non ci aspetta al di là della nostra debolezza ma al suo interno. Sfuggire alla debolezza significherebbe sfuggire alla potenza di Dio che è all’opera solo in essa. Dobbiamo dunque imparare a dimorare nella nostra debolezza, ma armati di una fede profonda, accettare di essere esposti alla nostra debolezza e nello stesso tempo abbandonati alla misericordia di Dio. Solo nella nostra debolezza siamo vulnerabili all’amore di Dio e alla sua potenza. Dimorare nella tentazione e nella debolezza: ecco l’unica via per entrare in con­tatto con la grazia e per diventare un miracolo della misericordia di Dio.

A. Louf,

Sotto la guida dello Spirito, pp. 44ss.

 

COMUNITÀ INSIEME IN CAMMINO
DOMENICA 8 LUGLIO Ë VII DOPO PENTECOSTE
Gs 10,6-15; Sal 19; Rm 8,31b-39; Gv 16,33 – 17,3
8.30 S. Paolo S. Messa festiva (don Patrizio)
10.00 S. Giovanni S. Messa festiva con don Giuseppe Grassini missionario diocesano rientrato da Haiti
11.30 S. Giovanni S. Messa festiva

S. Matrimonio di Margherita e Mauro

S. Battesimo di Nicole

16.00 S. Giovanni S. Battesimo di Alessio, di Giulia, di Elia
dal 1 luglio al 30 settembre è sospesa la s. messa delle 18.30

 

LUNEDI’ 9 LUGLIO Gs 6,6-17. 20; Sal 135; Lc 9,37-45
S. Messa per il vescovo diocesano
8.00 S. Paolo S. Rosario e S. Messa
9.00 Oratorio Quinta settimana dell’oratorio feriale

 

MARTEDI’ 10 LUGLIO         Dt 25,5-10; Sal 127; Lc 8,16-18
S. Messa per l’impegno dei cristiani nel mondo
8.00 S. Paolo S. Rosario e S. Messa
9.00 Oratorio Quinta settimana dell’oratorio feriale

 

MERCOLEDI’ 11 LUGLIO S. BENEDETTO Patrono d’Europa Pr 2,1-9; Sl 33; 2Tm 2,1-7.11-13; Gv15,1-8                              Festa           bianco
8.00 S. Paolo S. Rosario e S. Messa
9.00 Oratorio Quinta settimana dell’oratorio feriale

 

GIOVEDI’ 12 LUGLIO  S. Nabore e Felice – memoria         rosso
Gdc 16,4-5.15-21; Sal 105; Lc 9,57-62
8.00 S. Paolo S. Rosario e S. Messa (don Patrizio)
9.00 Oratorio Quinta settimana dell’oratorio feriale

 

VENERDÌ 13 LUGLIO  Gdc 16,22-31; Sal 19; Lc 10,1b-7°
S. Messa per la pace
8.00 S. Paolo S. Rosario e S. Messa
8.00 Oratorio Gita dell’oratorio feriale ai Piani D’Erna (LC)
15.00 Esagono Servizio Caritas (distribuzione cibo e vestito)

 

SABATO 14 LUGLIO    Nm 5,11.14-28; Sal 95; 1Cor 6,12-20; Gv 8,1-11
9.00 S. Paolo SS. Confessioni (fino alle 10.30)
15.30 S. Giovanni SS. Confessioni (fino alle 17.00)
17.30 S. Giovanni S. Messa della vigilia

 

DOMENICA 15 LUGLIO Ë VIII DOPO PENTECOSTE
Gdc 2,6-17; Sal 105; 1Ts 2,1-2.4-12; Mc 10,35-45
8.30 S. Paolo S. Messa festiva
10.00 S. Paolo S. Messa festiva
11.30 S. Giovanni S. Messa festiva (don Patrizio)
dal 1 luglio al 30 settembre è sospesa la s. messa delle 18.30

 

NELLA SETTIMANA SUCCESSIVA…

 

Lunedì 16/7 Inizio dell’oratorio feriale Estatebimbi per i bambini 3-6 anni

presso la Scuola Materna S. Paolo

 

LA PAROLA PER OGNI GIORNO: WWW.SANPAOLOLEGNANO.IT

ICLESIA.COM/CHURCHES/PARROCCHIA-DI-S-PAOLO-APOSTOLO

 

RIFERIMENTI UTILI

 

Parrocchia S. Paolo     0331 540275                    parrocchia@sanpaololegnano.it

don Fabio                                            349 6433460           donfabio1993@gmail.com

don Simone                              348 7209828                           donsimos@gmail.com

don Patrizio                             0331 459040

 

ANNO PASTORALE 2018-2019: ORARI CATECHESI BAMBINI

 

II elementare (2011): seconda domenica del mese dalle 17.00 alle 18.30, con animazione della S. Messa delle 18.30 a S. Paolo

 

III elementare (2010): primo e terzo sabato del mese dalle 10.30 alle 12.00, con animazione della S. Messa domenicale delle 10.00 a S. Giovanni

 

IV elementare (2009): secondo e quarto sabato del mese dalle 10.30 alle 12.00, con animazione della S. Messa domenicale delle 10.00 a S. Giovanni

 

V elementare (2008): mercoledì dalle 16.45 alle 17.45 ogni settimana, con animazione della S. Messa delle 11.30 a S. Giovanni la terza domenica del mese

 

I media (2007): giovedì dalle 16.45 alle 17.45 ogni settimana, con animazione della S. Messa delle 11.30 a S. Giovanni la quarta domenica del mese

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