Venerdì 11 ottobre: la Comunione con Dio nel prossimo.

Comportarsi da cristiani come Gesù mette sempre insieme l’attenzione alla Comunione con Dio e la scelta della vicinanza coi fratelli, soprattutto con quelli che sono maggiormente crocifissi dalla vita, come è successo a lui. Dividere l’amore per Dio da quello del prossimo espone al rischio di una fede falsa e ipocrita.

PAROLA (1 Tm 3, 14-4, 5)

Carissimo, ti scrivo tutto questo nella speranza di venire presto da te; ma se dovessi tardare, voglio che tu sappia come comportarti nella casa di Dio, che è la Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità. Non vi è alcun dubbio che grande è il mistero della vera religiosità: egli fu manifestato in carne umana e riconosciuto giusto nello Spirito, fu visto dagli angeli e annunciato fra le genti, fu creduto nel mondo ed elevato nella gloria. Lo Spirito dice apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti ingannatori e a dottrine diaboliche, a causa dell’ipocrisia di impostori, già bollati a fuoco nella loro coscienza: gente che vieta il matrimonio e impone di astenersi da alcuni cibi, che Dio ha creato perché i fedeli, e quanti conoscono la verità, li mangino rendendo grazie. Infatti ogni creazione i Dio è buona e nulla va rifiutato, se lo si prende con animo grato, perché esso viene reso santo dalla parola di Dio e dalla preghiera.

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